Livorno in 3D: un giro in barca tra i Fossi, le Fortezze e il mare

Una mappa interattiva di Livorno da esplorare in motoscafo: si naviga lungo i Fossi Medicei, si passa sotto le piazze-ponte, si arriva alla Terrazza Mascagni e alle secche della Meloria. In ogni luogo si scopre la sua storia.

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MagicMetrics

Chi ha costruito questo porto

Questo progetto

Questo giro in barca per Livorno è un esempio di cosa si può fare oggi con il 3D direttamente nel browser: niente app da installare, gira su computer e telefono, e tutti i contenuti restano leggibili anche dai motori di ricerca.

Modelli 3D di Kenney (CC0), carattere Jost, realizzato con three.js. Bandiere di flag-icons, IP Geolocation by DB-IP.

MagicMetrics

MagicMetrics è la società di servizi digitali che parte dai dati, perché un sito, una campagna o una strategia valgono quanto le fondamenta su cui poggiano. Ci occupiamo di analytics, advertising, SEO e visibilità nelle risposte dei motori basati su AI, siti web 3D, software su misura e GDPR, con un'unica regia.

Il nostro pilastro è il tracciamento server side. Spostare la raccolta dei dati dal browser al server significa dati più completi e affidabili, siti più veloci e campagne che sprecano meno budget, perché si ottimizza su quello che succede davvero e non su quello che il browser riesce a raccontare. Dà anche più controllo su cosa viene raccolto e dove va.

Il software lo sviluppiamo ogni giorno e sappiamo farlo davvero. Lo dimostra GA4 Magic Reports, il nostro add-on per Google Workspace, che ha superato le 88.000 installazioni. Usiamo l'AI anche noi, ma c'è una differenza enorme tra farsi generare del codice e sapere come va costruito per reggere la crescita, restare sicuro e non aprire falle. Per questo lavoriamo in privacy by design: la privacy non è un'aggiunta in fondo al progetto, è nell'architettura fin dalla prima riga.

Chi sono

Michele Pisani. Ho visto molte aziende costruire grattacieli su fondamenta di sabbia senza accorgersene: i dati arrivano, ma non sono affidabili. Io configuro la raccolta, in compliance, e la collaudo maniacalmente, così le decisioni partono da dati certi. Due libri su programmazione e dati scritti di mio pugno, e oggi anche l'AI al lavoro nei miei progetti.

Contatti

Il Monumento dei Quattro Mori

Piazza Micheli · 1595–1626

È il simbolo di Livorno. La statua in marmo di Carrara di Ferdinando I de' Medici, il granduca che fece crescere la città, fu scolpita da Giovanni Bandini tra il 1595 e il 1601 e innalzata sul piedistallo nel 1617. Tra il 1623 e il 1626 Pietro Tacca aggiunse ai suoi piedi i quattro mori in bronzo, incatenati.

La Fortezza Vecchia

Porto Mediceo · 1519–1534

Costruita per i Medici tra il 1519 e il 1534 su progetto di Antonio da Sangallo, ingloba strutture molto più antiche: il Mastio di Matilde, una torre dell'XI secolo, e la Quadratura dei Pisani, il castello costruito da Pisa nel 1377. Per secoli ha difeso l'ingresso del porto.

Il quartiere Venezia Nuova

Fossi Medicei · XVII secolo

Nato alla fine degli anni Venti del Seicento a nord della città antica, è attraversato da canali, con magazzini e case affacciati sull'acqua: era il quartiere dei commerci, subito dietro al porto. Per costruire le fondamenta nell'acqua arrivarono maestranze veneziane, con le tecniche della laguna: da qui il nome. Ogni estate le sue strade si riempiono per «Effetto Venezia».

Il Mercato Ittico

Scali delle Ancore · quartiere Venezia

L'edificio del Mercato Ittico sta sugli Scali delle Ancore, a due passi dal porto e dai Quattro Mori. Sul suo tetto, nel 2014, l'artista Libertà (Libera Capezzone) ha dipinto una sardina gigante lunga 27 metri, con un verso della poetessa Viola Barbara: «Lische Squame Coda Amore Libertà». È tra i murales più conosciuti della Toscana.

Il Mercatino americano

Dal 1944 a oggi

Nacque nel novembre del 1944, con l'arrivo delle truppe americane in città: sulle sue bancarelle passavano le merci più disparate arrivate dagli Stati Uniti. Per oltre sessant'anni è stato in piazza XX Settembre; nel 2009 è stato trasferito nell'area del porto, vicino alla Stazione Marittima.

La Fortezza Nuova

Fosso Reale · 1590–1600

Iniziata nel 1590 e completata intorno al 1600, difendeva la città medicea che si stava allargando. Al progetto lavorarono più architetti, tra cui Bernardo Buontalenti e Giovanni de' Medici. Le sue mura di pietra e mattoni stanno in mezzo all'acqua; dal 1972, dopo il restauro del Comune, la parte alta è un parco pubblico.

Piazza della Repubblica

Il «Voltone» · 1840 circa

Sembra una piazza, ma è un'enorme volta sul Fosso Reale, che le scorre sotto in una galleria lunga oltre 220 metri: per questo i livornesi la chiamano «il Voltone». Fu realizzata intorno al 1840 su progetto di Luigi Bettarini. Alle due estremità si fronteggiano le statue dei granduchi Ferdinando III, di Francesco Pozzi, e Leopoldo II, di Emilio Santarelli.

Il Mercato Centrale

Mercato delle Vettovaglie · 1894

Inaugurato nel 1894 su progetto dell'ingegnere livornese Angiolo Badaloni, che si ispirò alle Halles di Parigi, è uno dei grandi esempi di architettura in ferro e vetro di fine Ottocento. È il mercato coperto più grande d'Italia e tra i più grandi d'Europa: da allora è il posto dove la città fa la spesa.

Le teste di Modigliani

Fosso Reale · 1984

Nel 1984, per il centenario della nascita di Amedeo Modigliani, il Comune fece dragare il Fosso Reale alla ricerca di sculture che l'artista vi avrebbe gettato. Furono ripescate tre teste, e critici importanti le attribuirono a Modigliani. Erano tutte false: una l'avevano fatta tre studenti, con un trapano Black & Decker, le altre due l'artista Angelo Froglia.

Piazza Cavour

Fosso Reale · XIX secolo

Nata nell'Ottocento lungo il Fosso Reale, prese la forma attuale tra gli anni Trenta e Settanta del secolo. Dal 1871 vi sorge il monumento a Camillo Benso conte di Cavour, opera dello scultore livornese Vincenzo Cerri, con le quattro aquile di Giovanni Puntoni.

Il Porto Mediceo

Le Leggi Livornine · 1591–1593

Il porto voluto dai Medici fece la fortuna di Livorno. Con le Leggi Livornine del 1591 e del 1593, Ferdinando I invitò in città i mercanti di ogni nazione (levantini, spagnoli, portoghesi, greci, tedeschi, ebrei, turchi, armeni, persiani) offrendo libertà di culto, esenzioni dalle tasse, case e la cancellazione di debiti e condanne. Livorno divenne una città aperta al mondo, il carattere che ancora la distingue.

Lo Scoglio della Regina

Viale Italia · dal 1846

Il nome viene da Maria Luisa di Borbone, regina d'Etruria, che nei primi anni dell'Ottocento veniva a fare il bagno su questi scogli, in una vasca scavata apposta per lei. Nel 1846 qui nacque uno dei primi stabilimenti balneari della città. Dopo decenni di abbandono l'edificio è stato restaurato e oggi ospita un polo di ricerca sul mare, dalla robotica marina alla biologia marina.

L'Acquario Diacinto Cestoni

Terrazza Mascagni · dal 1937

Inaugurato il 20 giugno 1937 e intitolato al naturalista Diacinto Cestoni, morto a Livorno nel 1718, fu distrutto dai bombardamenti del 1943 e ricostruito nel 1950. Chiuso per lavori nel 1999, ha riaperto nel 2010: oggi ha 33 vasche con oltre 2.000 animali di circa 300 specie, del Mediterraneo e dei mari tropicali.

La Terrazza Mascagni

Lungomare · 1925–1928

Il salotto sul mare di Livorno. Costruita tra il 1925 e il 1928 e intitolata in origine a Costanzo Ciano, nel dopoguerra fu allungata verso nord e dedicata a Pietro Mascagni, il compositore livornese della «Cavalleria rusticana». Il pavimento a scacchiera conta 34.800 piastrelle bianche e nere, la balaustra sul mare 4.100 colonnine; il gazebo per la musica è del 1935.

La Torre della Meloria

Secche della Meloria · la battaglia del 1284

Su queste secche, a circa 7 chilometri dal porto, il 6 agosto 1284 la flotta di Genova sconfisse quella di Pisa: una sconfitta durissima per la Repubblica pisana. La torre, distrutta e ricostruita più volte nei secoli, poggia su quattro pilastri uniti da archi, per opporre meno resistenza alle onde.

Il Faro della Meloria

Area marina protetta · dal 2010

Accanto alla torre c'è il fanale a traliccio metallico: il primo fu costruito nel 1867, distrutto dalla guerra nel 1944 e rialzato quattordici anni dopo. Dal 2010 le secche sono un'area marina protetta, con praterie di posidonia, fondali rocciosi e relitti di molti secoli: una meta per chi fa immersioni.

L'Amerigo Vespucci

Nave scuola della Marina Militare · 1931

Varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia, è la nave scuola della Marina Militare: ogni estate porta in mare gli allievi dell'Accademia Navale di Livorno. Si racconta che nel 1962 una portaerei americana, incrociandola nel Mediterraneo, le segnalò: «Siete la nave più bella del mondo». Il suo motto: «Non chi comincia ma quel che persevera».

L'Accademia Navale

Viale Italia · dal 1881

Inaugurata il 6 novembre 1881, forma gli ufficiali della Marina Militare italiana. Sorge sul mare, con l'ingresso sul lungomare di Viale Italia. Ogni estate i suoi allievi partono per la campagna addestrativa a bordo dell'Amerigo Vespucci.

Il Santuario dei cetacei

Santuario Pelagos

Il mare davanti a Livorno fa parte del Santuario Pelagos, un'area protetta di circa 87.500 km² istituita nel 1999 da Italia, Francia e Principato di Monaco per i mammiferi marini. Ci vivono dodici specie di cetacei, tra cui delfini, capodogli e balenottere comuni, il secondo animale più grande del pianeta dopo la balenottera azzurra.